Castel San Pietro Terme piange la scomparsa di Giuseppe Casadio Loreti, "Peppino"

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Era stato nominato Castellano dell'Anno 2024

Data:

29 giugno 2026

Castel San Pietro Terme piange la scomparsa di Giuseppe Casadio Loreti, "Peppino"
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La comunità di Castel San Pietro Terme piange Giuseppe Casadio Loreti, "Peppino", Castellano dell'Anno 2024.

Con profondo cordoglio, l'Amministrazione comunale e la citta'  di Castel San Pietro Terme piangono la scomparsa di Giuseppe Casadio Loreti, per tutti Peppino, figura simbolo della nostra comunità, che ha dedicato la propria vita a custodire e tramandare la storia, le tradizioni e l'identità castellana

Peppino è stato uno dei fratelli della Famiglia dei Lungoón, tra i fondatori dei Ballerini Castellani, con i quali ha portato il nome di Castel San Pietro Terme in tutta Italia, e tra i protagonisti della nascita della Carrera. Con il suo "Siluro", costruito utilizzando un serbatoio di aereo, fu tra i primi costruttori delle macchinine; poi spingitore e infine giudice, ruolo che ha svolto con competenza, equilibrio e grande passione, conquistando negli anni la stima di tutti.

La storia di Castello non l'ha soltanto raccontata: l'ha vissuta in prima persona e ne è diventato uno dei testimoni più autorevoli. Sempre pronto alla battuta e al buonumore, ha scritto numerose zirudele dedicate alla sua città, che recitava a memoria con orgoglio. Per anni ha collaborato con l'Associazione culturale Terra Storia Memoria, condividendo ricordi, testimonianze e conoscenze preziose che resteranno patrimonio della comunità.

Nel 2024, in occasione del settantesimo anniversario della Carrera, gli era stato conferito il riconoscimento di Castellano dell'Anno, quale segno della riconoscenza della città per il suo straordinario contributo alla nascita della Carrera e alla tutela della memoria storica e delle tradizioni castellane. 

«Con Peppino perdiamo un custode della nostra memoria collettiva. Ogni incontro con lui era un viaggio nella storia di Castello, raccontata con precisione, passione e autenticità, perché quella storia l'aveva vissuta in prima persona. Il suo sorriso e la sua ironia lo hanno reso una presenza familiare e costante nella vita della nostra città, insieme alla moglie Gianna. Tra i primi gesti del mio mandato da Sindaca c'è stato l'onore di conferirgli quel riconoscimento, proprio nel settantesimo anniversario della Carrera. Era il modo più autentico per dire grazie a un castellano che ha contribuito a scrivere una pagina importante della storia della nostra città e che non ha mai smesso di raccontarla e custodirla. Oggi Castel San Pietro Terme si stringe con affetto attorno a Gianna, ai suoi adorati figli Antonio e Cristina, ea tutti i suoi familiari, condividendone il dolore. A nome dell'Amministrazione comunale e dell'intera comunità esprimo le più sincere condoglianze e la nostra più sentita vicinanza» dichiara la Sindaca Francesca Marchetti. 

Ultimo aggiornamento: 29/06/2026, 10:13

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