E!state Liberi 2026

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sono partiti ieri i 19 ragazzi e ragazze che partecipano al campo promosso da “Libera” in un bene confiscato alle mafie. I giovani, di età compresa fra i 15 e i 28 anni, provengono dai Comuni del Nuovo Circondario Imolese

Data:

27 luglio 2026

E!state Liberi 2026
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Sono partiti ieri mattina i ragazzi e le ragazze del Nuovo Circondario Imolese che prenderanno parte all'edizione 2026 di E!State Liberi, il campo di impegno e formazione promosso da Libera sui beni confiscati alle mafie.

Fino al 1° agosto, il gruppo sarà ospite della cooperativa sociale "Valle del Marro – Libera Terra" a Polistena (Polistena, Reggio Calabria), una delle realtà simbolo del riutilizzo sociale dei beni confiscati alla 'ndrangheta. Il campo rappresenta un'importante occasione di crescita personale e collettiva, attraverso un'esperienza che unisce formazione, lavoro volontario e conoscenza diretta di chi ogni giorno si impegna per costruire percorsi di legalità e giustizia sociale.

Durante la settimana, i partecipanti prenderanno parte ad attività formative, laboratori, incontri con testimoni, associazioni e realtà del territorio, approfondendo temi come il contrasto alle mafie, la memoria delle vittime innocenti, la tutela dell'ambiente, l'impegno civile e la cultura democratica.

Accanto ai momenti di riflessione, i giovani saranno coinvolti anche in attività pratiche sui terreni confiscati alla criminalità organizzata: dalla pulizia e manutenzione degli spazi al ripristino delle recinzioni, dalla rimozione delle erbe infestanti alla piantumazione, fino al supporto nelle attività di coltivazione e raccolta. Un contributo concreto che restituisce valore ai beni confiscati e li riconsegna simbolicamente alla collettività.

La cooperativa Valle del Marro – Libera Terra opera dal 2005 nella Piana di Gioia Tauro, recuperando terreni confiscati alla 'ndrangheta che erano stati abbandonati e trasformandoli in coltivazioni produttive di ulivi, agrumi, kiwi e ortaggi, creando al tempo stesso opportunità di lavoro etico. A Polistena, inoltre, un immobile un tempo simbolo del potere mafioso è stato trasformato in un centro socio-educativo e sanitario dedicato a padre Pino Puglisi.

L'iniziativa è promossa dalla cooperativa Officina Immaginata con il sostegno del Nuovo Circondario Imolese, nell'ambito delle politiche rivolte alle giovani generazioni, in collaborazione con il Presidio di Libera del Circondario Imolese "A.Giacomelli". Anche quest'anno il progetto offre ai partecipanti la possibilità di vivere un'esperienza intensa di cittadinanza attiva, mettendosi al servizio di una comunità che ogni giorno dimostra come i beni confiscati alle mafie possano diventare luoghi di lavoro, inclusione e speranza.

Il campo E!State Liberi rappresenta ormai un appuntamento consolidato per il territorio imolese, capace di coinvolgere ogni anno ragazze e ragazzi desiderosi di conoscere da vicino esperienze concrete di riscatto sociale e di contribuire, con il proprio impegno, alla diffusione della cultura della legalità.

A salutare i ragazzi alla partenza alla stazione di Imola c’erano anche la Sindaca di Casalfiumanese, Vicepresidente del Nuovo Circondario Imolese e delegata al coordinamento del Tavolo Assessori alla Legalità Beatrice Poli e le Assessore alla Legalità del Comune di Castel San Pietro Terme, Katia Raspanti e del Comune di Fontanelice, Rita Falossi.

«Anche quest’anno il viaggio nei campi della legalità rappresenta un'importante occasione di crescita, partecipazione e cittadinanza attiva per le ragazze e i ragazzi del Nuovo Circondario Imolese – dichiarano Marco Panieri e Beatrice Poli, Presidente e Vicepresidente del Nuovo Circondario Imolese –. Un’esperienza che permette ai giovani di confrontarsi direttamente con il valore dell’impegno civile, della memoria e del contrasto alle mafie, trasformando la conoscenza in responsabilità e consapevolezza».

«La partecipazione a questo progetto testimonia quanto le nuove generazioni siano sensibili ai temi della legalità e desiderose di contribuire, con il proprio impegno, alla costruzione di comunità più giuste e responsabili – proseguono –. Questo risultato è possibile grazie al prezioso lavoro svolto dal presidio circondariale di Libera, dalle amministrazioni del Tavolo Legalità e da tutti coloro che, ogni anno, rendono possibile questa esperienza. Ai giovani che stanno per partire rivolgiamo il nostro augurio di vivere questi giorni con curiosità, spirito di condivisione e voglia di mettersi in gioco, portando con sé un patrimonio di valori ed esperienze da condividere, una volta rientrati, con l'intera comunità»

Ultimo aggiornamento: 27/07/2026, 15:24

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