Erf@CasseroMusica 2026/2027

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Ecco il programma della nuova stagione

Data:

25 settembre 2026

Erf@CasseroMusica 2026/2027
Didascalia

Giunta alla sua nona edizione, Erf@CasseroMusica 2026/2027 conferma la vocazione del Teatro Cassero di Castel San Pietro Terme quale luogo di incontro tra grandi interpreti, qualità artistica e pluralità di linguaggi.

La nuova stagione propone un percorso musicale e culturale capace di intrecciare tradizione e innovazione, offrendo al pubblico un cartellone ricco di suggestioni, emozioni e occasioni di scoperta. 

Il programma attraversa generi, epoche e sensibilità diverse: dalla canzone d'autore alla musica classica, dal jazz alle tradizioni popolari, fino agli spettacoli di narrazione che mettono in dialogo musica, teatro e arti visive. Un progetto che valorizza la contaminazione tra i linguaggi artistici. 

La stagione si apre con Peppe Servillo e Napulitanata, raffinato omaggio alla canzone classica napoletana che restituisce, con intensità e autenticità, il volto più profondo di una città ricca di memoria e poesia. Segue il coinvolgente concerto degli Alti & Bassi, quintetto vocale tra i più apprezzati a livello internazionale, che conduce il pubblico in un originale viaggio musicale da Bach a Jannacci..., dimostrando come la musica sappia superare ogni confine stilistico. 
Con Il chilometro lanciato. Fangio “El Inmortal", la stagione accoglie uno spettacolo multidisciplinare in cui parole, immagini e musica dal vivo raccontano il mito del grande campione argentino Juan Manuel 
Fangio, intrecciando storia, sport ed emozione in una narrazione di forte impatto evocativo. Protagonista della parte musicale è Mario Stefano Pietrodarchi, tra i più autorevoli interpreti internazionali della fisarmonica e del bandoneon, che insieme al pianista e compositore Luca Salvadori dà vita a una 
coinvolgente trama sonora, sospesa tra le musiche originali dello spettacolo e le immortali pagine di Astor Piazzolla.  
Il cartellone si conclude con In questa luce, in quest'ombra nera, un intenso "concerto con parole" dedicato alle vite parallele di Francisco Goya e Ludwig van Beethoven. Il Trio Hèrmes, insieme alla narrazione di Guido Barbieri e alla video scenografia di Piergiorgio Casotti, accompagna il pubblico in un percorso dove musica, pittura e racconto si fondono in un'unica esperienza artistica. 

Accanto ai concerti della stagione, torna il Progetto Educational – Musica a 1 €, appuntamenti speciali dedicati agli studenti delle scuole di Castel San Pietro Terme, pensati per ampliare l’offerta didattica e 
avvicinare i più giovani alla musica. Gli incontri-concerto si terranno al Teatro Cassero e verranno in seguito, in accordo con gli istituti scolastici e il Comune di Castel San Pietro Terme. 

Giovedì 22 ottobre 2026 ore 21.00 
CASTEL SAN PIETRO TERME Teatro Cassero 
Napulitanata 
PEPPE SERVILLO voce 
CRISTIANO CALIFANO chitarra 
Presentazione  
Un omaggio alla cultura e alla canzone classica napoletana fra paradiso e veglia, un piccolo viaggio, senza 
limiti di tempo e di spazio che vede l’avvicendarsi di brani famosi con brani meno conosciuti e qualche volta 
dimenticati … ma non per questo minori! Una rilettura raffinata e popolare di un repertorio di classici che 
vanno da Raffaele Viviani ad E.A, Mario fino a Renato Carosone. Un racconto di una Napoli non oleografica 
vista da una stanza che a volte gode di una vista bellissima. 

Venerdì 11 dicembre 2026 ore 21.00 
CASTEL SAN PIETRO TERME Teatro Cassero 
Da Bach a Jannacci tutto è… jazz!  
ALTI & BASSI voci a cappella 
Alberto Schirò, Paolo Bellodi, Andrea Thomas Gambetti, Diego Saltarella e Filippo Tuccimei 
Presentazione  
Considerati dalla critica “gli eredi dei Cetra”, gli Alti & Bassi sono un quintetto vocale a cappella attivo fin dal 1994. Con le voci e 5 microfoni costruiscono le loro armonie senza far uso di strumenti, ma imitandone all’occorrenza alcuni come batteria, basso, fiati, chitarre… Lo spettacolo è un mix di intrattenimento, musica, cultura condotto sempre in punta di ironia e con il garbo di chi conosce l’argomento e vi gioca con saggia leggerezza. 
Vincitori del Premio Quartetto Cetra ’98 e del Premio Carosone nel 2006, nel 2015 vengono assegnate al loro nuovo album “La Nave dei Sogni” due nomination ai CARA, il più importante premio worldwide 
dedicato alla musica a cappella, quale “Best Jazz Album” e “Best European Album”, ottenendo in seguito il secondo posto come “Best Jazz Album“. Nel gennaio 2016 è giunto il riconoscimento The Accademia Music Award assegnato a Los Angeles a “La Nave dei Sogni” come best song a cappella. Nel luglio 2017 si classificano terzi assoluti al festival Vokal Total di Graz nella Pop Competition. Dal 2016 sono ospiti di Nino Frassica a “Programmone” su Radio Rai 2 e di Fabio Fazio a “Che tempo che fa” su Rai2. Hanno condotto per diversi anni il programma Onderadio, gli alti e bassi della musica sulle frequenze di RETE UNO della Radio Svizzera Italiana. Nel 2018 sono stati protagonisti di un Tour a Taiwan che li ha visti esibirsi in 16 concerti, tra cui il Taichung Jazz Festival di fronte a 20.000 spettatori, risultando vincitori di 4 primi premi assoluti alla Taipei International World Competition. Nel 2024 sono stati invitati per un tour in Cina con 8 concerti presso prestigiosi Grand Theater. 
Presentano un divertentissimo programma che spazia da J.S.Bach fino alla canzone del 900. Gli Alti & Bassi affrontano un originale percorso nella sperimentazione e contaminazione armonica nel tentativo di dimostrare l’insussistenza di un confine tra musica colta e musica leggera. Dopo la recente uscita del settimo album, tutto di brani inediti, “Ce l’avevo quasi fatta” e della raccolta “The Best Of”, gli Alti & Bassi eseguiranno, assieme a indimenticabili standard Jazz, alcuni classici italiani e internazionali degli anni 50 / 60 / 70 / 80. 
Bozza Programma 
S. Cahn / J. Van Heusen | arr. Alberto Schirò Come fly with me 
A. Amurri / B. Canfora | arr. Alberto Schirò Vorrei che fosse amore 
A.T. Gambetti - A.Schirò| arr. Alberto Schirò Quel colore in più 
M. Galdieri, G. D’Anzi | arr. Alberto Schirò Ma l’amore no 
V. Savona/ G. Cicherello / T. Giacobetti | arr. Andrea T. Gambetti Però mi vuole bene 
V. Savona. T. Giacobetti - arr. Alberto Schirò Medley Cetra-  
J. S. Bach, elaborazione Alberto Schirò Aria sulla quarta corda 
J. Turner, G. Parsons, C. Chaplin | arr. Alberto Schirò Smile 
E. Morricone | Arr. Alberto Schirò Medley Morricone  
F. Mercury - B. May | arr. Alberto Schirò Medley Queen 
W. Valdi / E. Jannacci | arr. Alberto Schirò Faceva il palo 
Medley Disneiade - arr. Alberto Schirò 
A.A.V.V| arr. Alberto Schirò Medley Elvis Presley 

Giovedì 4 febbraio 2027 ore 21.00 
CASTEL SAN PIETRO TERME Teatro Cassero 
Il chilometro lanciato. Fangio “El Inmortal”  
Spettacolo di narrazione, musica, immagini, emozioni 
da un’idea di Roberto Codazzi e Mario Stefano Pietrodarchi 
ROBERTO CODAZZI testo e storytelling 
MARIO STEFANO PIETRODARCHI fisarmonica, bandoneon e 
LUCA SALVADORI tastiera (pianoforte) 
Musiche originali di Luca Salvadori e musiche di Piazzolla 
Programma musicale 
Luca Salvadori 
Blue Shark  
Astor Piazzolla 
Sur 
Oblivion  
Soledad 
Adios Nonino  
Libertango  
Ave Maria 
Luca Salvadori 
Fangio “El Inmortal” 
Presentazione 
IL CHILOMETRO LANCIATO - In un originale spettacolo di parole e musica rivivono il mito di Fangio e l'eroica epopea della Formula 1 
Nel 2025 il mondo ha ricordato il trentennale della scomparsa di Juan Manuel Fangio, probabilmente il più grande campione della storia dell'automobilismo, e i 75 anni della nascita della Formula1. Sull'onda di questi due anniversari, ma soprattutto per ricordare le emozioni di un'epopea leggendaria, nasce IL CHILOMETRO LANCIATO – Fangio “El Inmortal”, spettacolo di parole e musica ideato e realizzato da Roberto Codazzi e Mario Stefano Pietrodarchi, con le musiche dal vivo composte da Luca Salvadori che si alternano ai capolavori più iconici di Astor Piazzolla (da Oblivion a Libertango, da Sur ad Adios Nonino) e la parte visiva curata da NEBBIA. 
In una decina di quadri lo storytelling scritto e narrato sul palco da Codazzi racconta l'incredibile vicenda umana e sportiva di Juan Manuel Fangio, il “Maestro” indiscusso dell'automobilismo capace di vincere 5 mondiali con quattro marchi diversi (Alfa Romeo, Ferrari, Mercedes, Maserati), il campione che ha saputo conquistare l'immortalità nel cuore degli appassionati grazie a una sintesi di coraggio e perfezione di guida, caratteristiche che colpirono anche Enzo Ferrari nonostante il Drake non sia mai riuscito a interpretare la 
vera identità di questo “uomo dallo sguardo enigmatico e dalla voce metallica”. Il CHILOMETRO LANCIATO è il soprannome del rettilineo cittadino del Circuito di Pescara nel quale nel 1957 Fangio toccò l'incredibile velocità di 312 chilometri all'ora, una delle ultime gare corse dal fuoriclasse argentino che si ritrovò lì a gareggiare nella terra d'Abruzzo nella quale erano nati i suoi genitori, poi emigrati in Sudamerica, quasi e ritrovarne le radici. La narrazione è scandita dalle musiche dal vivo eseguite alla fisarmonica e al bandoneon da Mario Stefano Pietrodarchi, mentre Luca Salvadori crea al pianoforte un tappeto sonoro alla narrazione. 
Lo stesso Salvadori, oltre a curare gli arrangiamenti dei brani di Piazzolla, ha composto la sigla di testa e di 
coda dello spettacolo utilizzando come sottofondo l'affascinante suono della Alfetta 159 con la quale Fangio 
vinse il primo mondiale nel 1951. La registrazione del motore di quella macchina leggendaria è stata 
eccezionalmente concessa dal Museo Alfa Romeo di Arese 

Venerdì 12 marzo 2027 ore 21.00 
CASTEL SAN PIETRO TERME Teatro Cassero 
In questa luce, in quest’ombra nera 
Le vite parallele di Francisco Goya e Ludwig van Beethoven 
TRIO HERMES 
Ginevra Bassetti violino 
Francesca Giglio violoncello 
Marianna Pulsoni pianoforte 
GUIDO BARBIERI testo e voce narrante 
Piergiorgio Casotti video scenografia 
Programma musicale 
Ludwig van Beethoven (1770 - 1827) 
Trio per archi e pianoforte in si bemolle maggiore op. 97 n. 7 “L’Arciduca” 
Presentazione 
Il “concerto con parole” progettato dal Trio Hèrmes insieme a Guido Barbieri cerca di portare alla luce il 
dialogo a distanza tra Goya e Beethoven immaginato, in modo del tutto astratto, da Michel Butor.  
Nucleo pulsante del programma è il più esteso e impegnativo dei Trii per pianoforte di Beethoven, ossia il Trio 
op. 97 detto dell’Arciduca”, un “monumentum” legato al momento forse più nero della vita del compositore: 
è lui stesso ad eseguirlo al pianoforte, l’11 aprile del 1814, al Romisch-Könige Hôtel di Vienna. Ma al termine Ludwig si rende conto che la sua sordità, ormai totale, gli impedisce di suonare. Ai quattro movimenti di questa pagina colossale che dura quasi cinquanta minuti si alternano due racconti intarsiati l’uno nell’altro: 
da una parte gli ultimi anni di vita di Goya, segregato nella Casa del Sordo, dall’altra l’epoca estrema della vita di Beethoven, prigioniero della propria sordità e ripiegato nelle inquietudini, nei tormenti, nelle abissali profondità della propria scrittura musicale. Le parti narrate saranno accompagnate da una video scenografia basata sulle pitture che Goya realizza durante la propria auto segregazione tra le pareti della Quinta del Sordo: durante gli intermezzi narrativi che separano i movimenti del Trio scorre su uno o più schermi una “indagine visiva”, firmata dal videomaker Piergiorgio Casotti, intorno alle quattordici Pintuars Negras: non, dunque, la semplice proiezione dei dipinti, bensì una lettura in profondità che mette in risalto dettagli apparentemente secondari, particolari nascosti, macchie di colore, scie di luce, proiezioni di ombre. Una telecamera virtuale si immerge nei dipinti e li percorre in tutte le direzioni possibili creando una “visione in movimento”.

Ultimo aggiornamento: 25/09/2026, 12:39

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