Il CCRR conclude il mandato: in Consiglio Comunale la relazione finale dei ragazzi e delle ragazze

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Si è svolta nella sala del Consiglio Comunale di Castel San Pietro Terme la seduta conclusiva del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze (CCRR) giovedì 21 maggio

Data:

25 maggio 2026

Il CCRR conclude il mandato: in Consiglio Comunale la relazione finale dei ragazzi e delle ragazze
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Si è svolta nella sala del Consiglio Comunale di Castel San Pietro Terme la seduta conclusiva del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze (CCRR) giovedì 21 maggio durante la quale i giovani consiglieri hanno presentato agli amministratori la relazione finale di fine mandato, restituendo alla città il percorso svolto negli ultimi due anni.

Un’esperienza intensa di cittadinanza attiva, partecipazione e crescita collettiva che ha coinvolto ragazze e ragazzi delle scuole del territorio attraverso attività, progetti e momenti di confronto dedicati ai temi dell’ambiente, della legalità, della memoria, dei diritti, del volontariato, dello sport e della cura dei beni comuni.

Nel corso della seduta è stato presentato anche il giornalino realizzato dal CCRR, uno strumento attraverso il quale i ragazzi hanno raccontato in prima persona il lavoro svolto, le iniziative promosse e il significato di questa esperienza educativa e civica.

Tra i progetti sviluppati durante il mandato figurano iniziative ambientali legate alla sostenibilità e alla raccolta dei rifiuti, percorsi sulla legalità e sull’antimafia in collaborazione con Libera, attività dedicate alla memoria della Liberazione, momenti di sensibilizzazione contro la violenza di genere e proposte per migliorare gli spazi scolastici e sportivi della città.

“È un piacere essere qui questa sera per la conclusione del percorso del CCRR, il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze: un’esperienza autentica di cittadinanza attiva e partecipazione – ha dichiarato l’assessora alla Scuola e Politiche educative Katia Raspanti nel suo intervento conclusivo - Il CCRR nasce da un’idea semplice ma fondamentale: riconoscere ai più giovani il diritto di essere ascoltati, di partecipare e di contribuire alla vita della propria comunità. In questi mesi questi ragazzi hanno imparato che essere cittadini non significa soltanto abitare un territorio ma prendersene cura, dimostrando di essere una voce preziosa già oggi, capace di offrire uno sguardo attento, creativo e costruttivo sulla realtà.

Questa esperienza è stata possibile grazie a un vero lavoro di comunità: famiglie, scuola, educatori, associazioni e amministrazione comunale hanno costruito insieme un percorso educativo fondato sull’ascolto, sul dialogo e sul senso di appartenenza.

Il valore più importante che il CCRR rappresenta è proprio questo: il futuro non si aspetta passivamente, ma si costruisce ogni giorno attraverso la partecipazione e la cura del bene comune.

E forse il messaggio più bello che questa esperienza ci consegna è che, quando ai ragazzi viene data davvero la possibilità di partecipare, non stanno solo imparando a diventare cittadini di domani: stanno già migliorando la comunità di oggi”.

“Una città diventa davvero comunità quando trova il coraggio di ascoltare lo sguardo dei suoi ragazzi e delle sue ragazze: perché dentro le loro domande c’è già il presente e il futuro che ci chiede di essere migliori – dichiara la sindaca Francesca Marchetti - Il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze rappresenta molto più di un progetto educativo: è uno spazio reale di cittadinanza, partecipazione e crescita collettiva.

La relazione finale presentata in Aula restituisce il senso autentico di questa esperienza: non un esercizio simbolico, ma un percorso concreto in cui i giovani hanno imparato a sentirsi parte attiva della comunità, portando idee, proposte e riflessioni capaci di interrogare anche noi adulti.

Credo profondamente che esperienze come questa abbiano un valore pedagogico e democratico straordinario, perché insegnano che la partecipazione non è qualcosa di astratto, ma una pratica quotidiana fatta di ascolto, responsabilità, confronto e rispetto reciproco. E insegnano anche a noi amministratori che i ragazzi e le ragazze non devono essere semplicemente coinvolti, ma riconosciuti come interlocutori veri della vita pubblica consegnando alla città una lezione importante: il futuro si costruisce quando si crea fiducia nelle nuove generazioni e si offre loro la possibilità concreta di prendere parola.”

 Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il Maggiore Domenico Lavigna, che ha richiamato il valore della Costituzione e della partecipazione democratica come fondamento della convivenza civile: “Dopo la Seconda Guerra Mondiale – ha sottolineato – lo Stato italiano ha finalmente riconosciuto il ruolo fondamentale delle donne nella società, garantendo loro il diritto di voto. Un passaggio storico che ha portato, già nelle prime elezioni amministrative, all’ingresso delle donne nelle istituzioni locali e a una svolta importante per la democrazia del nostro Paese.

La Costituzione italiana nasce dal sacrificio e dall’impegno di donne e uomini che hanno costruito le basi della nostra democrazia. Essere qui oggi significa riconoscere il dovere di rispettarla e promuoverne i valori attraverso la partecipazione attiva, il senso civico e la responsabilità verso la comunità.”

Ultimo aggiornamento: 25/05/2026, 13:14

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