Il Consiglio comunale di Castel San Pietro Terme ha approvato all'unanimità il nuovo Regolamento delle Consulte territoriali, uno dei principali strumenti di partecipazione previsti dallo Statuto comunale. Il nuovo testo dà attuazione a uno degli impegni del programma di mandato dell'Amministrazione comunale
Frutto di un percorso di ascolto e confronto che ha coinvolto i componenti delle precedenti Consulte territoriali e tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale, il nuovo regolamento aggiorna quello in vigore dal 2009 e rilancia il ruolo delle Consulte come luoghi permanenti di dialogo tra cittadini, comunità locali e Amministrazione comunale. Un risultato condiviso che conferma la volontà di costruire regole destinate a durare nel tempo e capaci di rafforzare il rapporto tra istituzioni e territorio.
Il regolamento ridefinisce gli ambiti territoriali delle Consulte, rendendoli maggiormente coerenti con l'evoluzione e la crescita della comunità e con le caratteristiche del territorio comunale. Vengono inoltre aggiornate le modalità di costituzione degli organismi, valorizzando il radicamento nei territori, la disponibilità all'impegno civico e il contributo che ogni cittadino può offrire alla propria comunità.
I cittadini potranno presentare direttamente la propria candidatura, sostenuta dai residenti che ne sostengo la sottoscrizione, all'interno di un percorso pubblico e trasparente che prevede la verifica dei requisiti da parte della Conferenza dei Capigruppo e la successiva nomina del Consiglio comunale. Un sistema che coniuga partecipazione civica, trasparenza e responsabilità istituzionale.
Tra le principali novità figurano l'ampliamento della partecipazione dei giovani dai 16 anni alle diverse fasi della vita delle Consulte, la promozione di un'equilibrata presenza delle diverse aree territoriali, delle generazioni e dei generi all'interno delle Consulte e una particolare attenzione al coinvolgimento dei nuovi residenti e dei cittadini di origine straniera. Si rafforza inoltre il rapporto con l'Amministrazione comunale, prevedendo strumenti più strutturati di confronto, la possibilità per la Giunta di richiedere pareri sulle principali progettualità riguardanti i territori e l'impegno a fornire risposte entro tempi certi alle proposte formulate dalle Consulte.
«Le comunità crescono quando i cittadini diventano protagonisti delle scelte che le riguardano. È questa la visione che ispira il nuovo Regolamento delle Consulte territoriali: rafforzare il dialogo tra istituzioni e territorio.
Abbiamo ripensato gli ambiti territoriali perché Castel San Pietro Terme è cambiata e, con essa, i bisogni delle sue comunità. Le Consulte dovranno essere sempre più vicine ai cittadini, capaci di ascoltare i territori e accompagnarne lo sviluppo.
Le istituzioni hanno il dovere di custodire i principi, ma anche di adattare gli strumenti con cui quei principi si realizzano ai cambiamenti della società e delle comunità. Per questo il nuovo regolamento non rinuncia al valore della partecipazione democratica: ne rappresenta un'evoluzione, costruita alla luce dell'esperienza maturata in questi anni. È una scelta che mantiene centrale il ruolo dei cittadini e valorizza il Consiglio comunale, organo eletto dai cittadini e rappresentativo dell'intera comunità, quale garante della trasparenza, del pluralismo e dell'equilibrio nella costituzione delle Consulte territoriali.
La partecipazione si costruisce ogni giorno attraverso il confronto, la responsabilità condivisa e la collaborazione tra cittadini e istituzioni. È questo il metodo con cui vogliamo continuare ad amministrare Castel San Pietro Terme.
Fin dall'inizio ci eravamo posti un obiettivo preciso: fare in modo che le regole della partecipazione fossero patrimonio dell'intera comunità e non di una sola maggioranza. L'approvazione all'unanimità rappresenta il risultato politico più importante di questo percorso.
Perché la buona politica non è quella che decide da sola. È quella che crea le condizioni perché una comunità possa partecipare, assumersi responsabilità e costruire insieme il proprio futuro.» dichiara la sindaca Francesca Marchetti.
«Questo regolamento nasce da un lavoro paziente di ascolto e confronto. Abbiamo raccolto l'esperienza maturata in questi anni dalle Consulte, ascoltato i contributi dei consiglieri comunali e costruito uno strumento "misto", più semplice ed efficace.
La vera innovazione non riguarda soltanto le procedure, ma il modo di intendere la partecipazione: valorizzare chi sceglie di mettersi a disposizione della propria comunità, rafforzare il dialogo con l'Amministrazione e rendere le Consulte interlocutori stabili nella definizione delle politiche che riguardano i territori.
È un regolamento che guarda al futuro, perché rafforza la collaborazione tra istituzioni e cittadini e mette a disposizione della città uno strumento capace di accompagnarne la crescita con responsabilità e partecipazione», sottolinea l'assessore agli Affari istituzionali Andrea Bondi.
«Le regole della partecipazione sono tra le più importanti che un Consiglio comunale è chiamato ad approvare, perché definiscono il rapporto tra le istituzioni e la comunità. Per questo, fin dall'avvio del confronto, abbiamo lavorato con un obiettivo chiaro: costruire un regolamento condiviso, capace di andare oltre le appartenenze politiche.
L'unanimità con cui il Consiglio comunale ha approvato questo provvedimento è il risultato più importante del percorso. Significa che, pur partendo da sensibilità diverse, è stato possibile costruire un punto di equilibrio nell'interesse della città.
Quando si scrivono regole destinate a durare nel tempo, il metodo conta quanto il merito. Aver trovato una sintesi condivisa rafforza il valore del regolamento e restituisce ai cittadini un messaggio di fiducia nelle istituzioni democratiche», conclude il presidente del Consiglio comunale Riccardo Raspanti.
Nei prossimi mesi l'Amministrazione comunale avvierà le procedure previste dal nuovo regolamento per la costituzione delle nuove Consulte territoriali e promuoverà una campagna informativa rivolta ai cittadini, con l'obiettivo di favorire la più ampia partecipazione alle candidature e alla vita dei nuovi organismi di partecipazione.