Piano Adolescenze Metropolitano: le Istituzioni accolgono le priorità delle giovani generazioni

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Presentata agli amministratori locali la proposta di ragazze e ragazzi coinvolti nel percorso partecipato "Verso il Piano adolescenze metropolitano"

Data:

30 ottobre 2026

Piano Adolescenze Metropolitano: le Istituzioni accolgono le priorità delle giovani generazioni
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Diritti, lavoro, sicurezza, scuola e spazi di aggregazione liberi dal giudizio. Questi i temi che stanno a cuore a preadolescenti e adolescenti della città metropolitana, su cui le Istituzioni locali si impegnano a lavorare. Le proposte sono emerse da un percorso partecipativo, avviato ad ottobre 2025, che ha coinvolto 382 partecipanti (318 giovani tra i 12 e i 20 anni e 64 adulti) in 52 incontri realizzati nei 7 distretti sociali e socio–sanitari che compongono la città metropolitana, e la Consulta provinciale degli studenti e delle studentesse.

Il percorso, centrato sull’ascolto delle giovani generazioni, rappresenta una delle azioni che Città metropolitana ha promosso per sviluppare una visione e una strategia metropolitana nel lavoro con preadolescenti e adolescenti ed è stato finalizzato a raccogliere priorità e contributi per il nuovo Piano Adolescenze Metropolitano: strumento di supporto al territorio per individuare nuovi approcci e risposte, costruire politiche rinnovate. 

La proposta partecipativa elaborata dai ragazzi e dalle ragazze nell'ambito del progetto "Verso il Piano Adolescenze Metropolitano: nuove proposte per nuove politiche", è stata presentata martedì 27 ottobre alla Casa di quartiere Katia Bertasi agli amministratori e alle amministratrici della Città metropolitana di Bologna e membri del Coordinamento Infanzia e Adolescenza metropolitano, rappresentanti dei servizi sociali, sanitari e scolastici. Ad ascoltare le proposte dei ragazzi e delle ragazze erano presenti, tra gli altri, Paolo Crescimbeni sindaco di San Giorgio di Piano e consigliere metropolitano delegato al Piano Adolescenze Metropolitano, Emanuele Bassi sindaco di Sala Bolognese e consigliere metropolitano delegato Scuola e istruzione, Edilizia scolastica, Formazione, Marilena Pillati sindaca di San Lazzaro di Savena e vicepresidente della CTSSM di Bologna, Francesca Marchetti, sindaca di Castel San Pietro Terme, Alessandro Ricci sindaco di Granarolo dell’Emilia, Luca Vecchiettini sindaco di Pianoro, Giuseppe Argentieri sindaco di Vergato, Chiara Nicolodi vicesindaca di Bentivoglio, Stefano Zanarini vicesindaco di Monte San Pietro, Giuliana Piazzi assessora di Budrio, Stefano Landi consigliere comunale di Granarolo dell’Emilia. 

Hanno preso parte all’incontro anche Alessandro Tolomelli docente dell’Università di Bologna, in rappresentanza del Comitato di Garanzia del percorso partecipativo, e Michele D'Alena, coordinatore dei processi partecipativi della Regione Emilia-Romagna. 
L’evento ha rappresentato la tappa finale del percorso promosso dalla Città metropolitana di Bologna nell'ambito del Bando Partecipazione 2025 della Regione Emilia-Romagna, e realizzato in collaborazione con Open Group. 

“È stato un importante momento di ascolto e presa in consegna delle proposte da parte delle Istituzioni. - dichiara Paolo Crescimbeni - Il processo partecipativo ha voluto creare un collegamento diretto tra le biografie personali delle giovani generazioni e le politiche pubbliche locali. Un'attenzione speciale è stata riservata all'inclusione di gruppi solitamente invisibili o con percorsi complessi, al fine di trasformare i vissuti individuali in uno spazio di apprendimento collettivo”.

Il percorso partecipativo ha portato alla elaborazione di 42 proposte suddivise in 5 aree tematiche:
1. Visione del mondo, partecipazione e giustizia sociale (pari opportunità, contrasto alle discriminazioni di genere e razziali, percorsi di pace e assemblee cittadine permanenti).
2. Natura, vita all'aperto e giustizia climatica (aree verdi curate e accessibili, mobilità ciclabile, energie rinnovabili e didattica in natura).
3. Relazioni, socialità e luoghi di aggregazione (spazi di ritrovo gratuiti, inclusivi e protetti dall'ansia da prestazione sociale o dei media digitali).
4. Idee, iniziative e rigenerazione (metodologie didattiche attive, scuole aperte al pomeriggio, valorizzazione dei mestieri artistici e semplificazione burocratica).
5. Accessibilità, autonomie e diritti (formazione e lavoro retribuito dai 15 anni, affitti sostenibili per l'autonomia giovanile, sanità di prossimità e potenziamento dei trasporti pubblici).

Le priorità emerse 
Queste le priorità portate dalle nuove generazioni:
- Sicurezza urbana e diritto alla bellezza delle città e nei luoghi di vita
- Mobilità
- Lavoro, autonomia e democrazia
- Educazione civica, parità e sostegno al benessere ed alla salute mentale di tutte e tutti
- Luoghi e spazi di espressione e socialità liberi dal giudizio
- Diritti, pace e spazi verdi

I prossimi passi
A seguito della consegna, gli esiti del processo e le proposte dei ragazzi e delle ragazze contribuiranno alla costruzione dei contenuti del Piano Adolescenze Metropolitano, la cui approvazione è prevista nei primi mesi del 2027.

Ultimo aggiornamento: 30/10/2026, 08:53

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