Domenica 27 settembre è stata inaugurata al Parco Lungo Sillaro la seconda sede scout di Castel San Pietro Terme. La giornata si è aperta con l’alzabandiera, la lettura della Legge scout e il canto della Promessa. Dopo la benedizione di mons. Gabriele Riccioni e gli interventi, si è svolto il taglio del nastro.
A nome delle comunità capi di Castel San Pietro 1 e Castel San Pietro 2, Loris Pagani ha ripercorso i 46 anni di scoutismo in città: dalla nascita del primo gruppo nel 1980, con l’aiuto di Imola 1, fino alla crescita che ha portato gli scout castellani da circa 130 a circa 270 tra ragazzi e capi. Ha ricordato anche l’esperienza dei Castorini, iniziata nel 1987, e le due colonie oggi attive, Arcobaleno e Lago Blu.
Pagani ha raccontato il percorso che ha reso possibile la nuova sede. Il Comune ha destinato l’area al progetto e sostenuto la rimozione dell’edificio dismesso. I gruppi scout hanno finanziato la costruzione attraverso la raccolta fondi e grazie al contributo di famiglie, associazioni, cittadini, imprese e istituti di credito e l’accensione di un mutuo decennale. Un ringraziamento particolare è andato al geometra Mario Sgarzi, al suo studio e ai tecnici coinvolti, così come a “La Ditta”, ad Andrea e Alberto, ai suoi operai e alle altre imprese che hanno lavorato alla sede. Ha ricordato che i due edifici sono il cuore dell’attività scout e possono ospitare anche iniziative, assemblee e altri momenti di incontro per la città.
Pagani ha ringraziato inoltre i capi scout per il servizio che prestano gratuitamente, le famiglie, i Carabinieri, la Polizia Locale, svariate associazioni del territorio, il MASCI, mons. Riccioni e tutte le persone che hanno accompagnato il cammino dei gruppi castellani. Ha ricordato i Frati Cappuccini, che li ospitarono nei primi vent’anni di attività, e mons. Silvano Cattani, che contribuì alla realizzazione della prima sede.
Gli scout hanno espresso la volontà di intitolare la nuova sede a Marisa D’Arpe Piol, prima capogruppo di Castel San Pietro 1 e fondatrice della comunità MASCI locale. Pagani ha precisato che sarà avviato il percorso necessario per verificare la possibilità dell’intitolazione dell’edificio pubblico; qualora non fosse possibile, Marisa sarà ricordata all’interno della sede.
È intervenuto anche il maggiore Domenico Lavigna: «Oggi rappresenta un giorno importante non soltanto per gli scout di Castel San Pietro Terme, ma per tutta la comunità. Non inauguriamo un mero immobile, vuoto e sterile, ma diamo sostanza a un patto tra generazioni: tra coloro che lo hanno voluto e proposto e coloro che hanno fatto in modo che tutto ciò potesse avverarsi. È la conferma di uno dei principi dello scoutismo, dove il più grande, il più forte aiuta sempre il più piccolo. Di questo la città di Castel San Pietro Terme e la comunità scout devono andare fiere».
«Abbiamo scelto di investire in una realtà educativa», ha dichiarato la sindaca Francesca Marchetti. «Il Comune ha dedicato a questo progetto un’area del Parco Lungo Sillaro e ha impiegato risorse per rimuovere l’edificio dismesso. Gli scout hanno raccolto i fondi e costruito la nuova casa. Ognuno ha fatto la propria parte, perché tutti hanno riconosciuto il valore di aprire questa possibilità ai ragazzi».
«In una squadriglia ciascuno ha un compito, ma nessuno arriva lontano da solo. Si impara a fidarsi, a mantenere una parola, a fermarsi quando qualcuno resta indietro. Sono legami che non finiscono quando si toglie il fazzolettone: entrano nella vita della città. Oggi vediamo cosa può fare una città quando ciascuno si assume la propria parte di responsabilità. I legami che nasceranno qui continueranno a vivere fuori da questa casa, nelle strade e nella vita di Castello. È così che una sede scout diventa un bene per tutta la città: una casa aperta a tutti».